Azioni a tutela del cittadino contro Agenzie delle Entrate-Riscossioni (ex Equitalia) e Enti pubblici territoriali

A causa della crisi economica molti cittadini e, purtroppo, anche moltissime imprese, non riescono a far fronte al regolare pagamento di imposte e tributi richiesti dall’Amministrazione Finanziaria, dall’Inps o dagli Enti Pubblici territoriali (Comuni, Province e Regioni).
La notifica delle cartelle di pagamento da parte dell’Agenzia delle Entrate determina conseguenze sempre molto spiacevoli, ed in taluni casi addirittura drammatiche, come, ad esempio, l’iscrizione di ipoteca sulla casa, il pignoramento dello stipendio o del conto corrente, l’avviso di fermo amministrativo della propria auto, per molti indispensabile e insostituibile strumento di lavoro.

Questo grandissimo potere riconosciuto all’Agenzia delle Entrate dal nostro ordinamento giuridico può in taluni casi trasformasi in un vero e proprio abuso in danno del cittadino, nel momento in cui l’amministrazione disponga delle sue prerogative senza garantire il rigoroso rispetto delle norme di legge poste a tutela del contribuente.

Occorrerà allora vedere di volta in volta se l’Agenzia delle Entrate ha agito legittimamente oppure no, se il tributo per il quale è stato notificato l’avviso di accertamento o la cartella di pagamento è esigibile o è caduto in prescrizione, se l’atto impositivo è stato regolarmente notificato o meno, se la cartella contiene tutte le indicazioni prescritte dalla legge affinché il cittadino possa esercitare il proprio inalienabile diritto di difesa.

Lo Studio  svolge la propria attività nella difesa del contribuente quando riceve avvisi di accertamento dell’Agenzia delle Entrate, controlli alla propria abitazione o azienda dalla Guardia di Finanza (accessi domiciliari o presso la sede dell’azienda) oppure, come avviene frequentemente, quando l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia) notifica le famose cartelle di pagamento (esattoriali) – intimazioni di pagamento, nonché fermi amministrativi.

Il nostro Studio, quindi, svolge la propria attività nella difesa del contribuente sin dai primi momenti di accesso della Guardia di Finanza ed Agenzia delle Entrate, sino alla difesa davanti alla Commissione Tributaria, assistendolo in tutte le sessioni della c.d. fase istruttoria (acquisizione documenti), sino alla consegna del “Processo Verbale di Constatazione”.

Difendiamo il contribuente in caso di omesso versamento di imposte, nonché nelle indagini bancarie/finanziarie, ossia in quella tipologia di controlli fiscali nei quali il cittadino ha l’onere di giustificare all’Erario ogni singola operazione bancaria effettuata (o ricevuta) nel corso dell’anno.

Ci occupiamo anche delle difese contro gli avvisi di rettifica della cessione di immobili con i quali lo Stato contesta al contribuente il presunto valore di una vendita, ad esempio di un immobile.

L’attività tributaria ha ad oggetto anche l’analisi debitoria del contribuente presso l’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia): come noto, la Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n° 19704/15, ha ammesso la possibilità per il cittadino di impugnare (contestare) davanti ai giudici tributari il proprio estratto di ruolo dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione (ex Equitalia), ossia il riepilogo della propria posizione debitoria con lo Stato.

In breve, l’aiuto professionale che offrirà il nostro Studio sarà quello di verificare la possibilità di contestare il debito del contribuente innanzi alla Commissione Tributaria, ad esempio se l’avviso di accertamento o la cartella di pagamento non è stata correttamente notificata al contribuente oppure se il credito dell’Agenzia delle Entrate risulti prescritto o, comunque, insussistente.

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