Il figlio ha l’obblgo di corrispondere gli alimenti al genitore indigente?

Alimenti al genitore indigente. I figli sono obbligati?

 

Il codice civile prevede l'obbligo dei figli di provvedere al genitore in stato di bisogno e prendersi cura di lui o con un assegno periodico o ospitandolo e mantenendolo in casa propria.

Domanda

Ho settantadue anni, e da alcuni anni non sono più in grado di provvedere ai miei bisogni primari. Questo mi ha portato a chiedere aiuto ai miei figli i quali mi hanno completamente abbandonato e non mostrano alcun interesse per me. Poiché non ho avuto nessuna risposta da parte loro chiedo a lei se è possibile fare qualcosa per indurre i miei figli ad aiutarmi.

Grazie anticipatamente per la risposta.

Risposta

Egr. signore XXXX  l’assistenza ai genitori anziani è sempre fonte di problemi in tutte le famiglie; a volte crea veri e propri conflitti interni tra fratelli su chi debba sostenere le relative spese di eventuali badanti o case di riposo.

La legge interviene a disciplinare la materia e prevede che, chi versa in stato di bisogno e non è in grado di provvedere al proprio mantenimento,  può chiedere ed ottenere gli alimenti da alcune categorie di persone tra cui i figli. Gli art. 433 e ss. c.c. contengono le disposizioni di legge che impongono ai figli di prestare ai genitori assistenza economica qualora quest'ultimi si trovino in stato di bisogno e siano incapaci di provvedere alle proprie esigenze non avendo redditi sufficienti a far fronte alle proprie necessità. La giurisprudenza ha inoltre precisato al riguardo che i figli debbano provvedere in proporzione alle proprie capacità economiche.

Occorre precisare però che il diritto agli alimenti del genitore è una prestazione assistenziale diversa dal mantenimento in quanto è limitata a ciò che è necessario per far fronte alle esigenze primarie del genitore come: vitto ,alloggio, cure e vestiario, tenendo conto sia delle esigenze del beneficiario che delle condizioni economiche degli obbligati. Si differenzia quindi dal mantenimento che mira a soddisfare tutte le esigenze di vita del mantenuto, anche quelle non strettamente necessarie alla sopravvivenza.

Nel valutare lo stato di bisogno del genitore nonché l'impossibilità di provvedere al proprio sostentamento vanno considerate , oltre alle condizioni economiche del genitore, anche quelle psicofisiche, l'età e la capacità o meno di esercitare una capacità lavorativa.

Il figlio invece, potrà scegliere se corrispondere al genitore indigente un assegno periodico ovvero accoglierlo e mantenerlo nella propria casa.

Tornando al suo caso specifico dunque, nell' ipotesi che i suoi figli continuino ad ignorare le sue richieste di aiuto, potrà agire in sede giudiziale per veder riconosciuti i suoi diritti.

La ringrazio per averci contattato e per qualsiasi altro dubbio o approfondimento saremo lieti di trovare la migliore soluzione per la sua esigenza.

 

 


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