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News/Quando è opponibile la casa familiare assegnata al coniuge e venduta ad un terzo?

L’assegnazione della casa familiare al coniuge, collocatario dei figli minori, è opponibile al terzo acquirente solo se quest’ultimo abbia acquistato con una “clausola di rispetto” della situazione abitativa in essere, oppure se abbia stipulato un contratto di comodato con coloro che occupavano l’abitazione.
E’ quanto chiarito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 9990 depositata il 10 aprile 2019.

News/Locazione : è legittima la clausola che attribuisce al conduttore di farsi carico di ogni tassa relativa ai beni locati

E’ legittima nel contratto di locazione ad uso diverso da abitazione la clausola secondo cui il conduttore deve farsi carico di ogni tassa, imposta e onere relativo ai beni locati, tenendo «manlevato» il locatore, dovendosi ritenere che detta pattuizione non determini la traslazione in capo al conduttore dei tributi gravanti sull’immobile a carico del proprietario/locatore, ma la mera integrazione del canone di locazione”.

News/Responsabilità ex art. 1218 c.c. : paziente deve provare il nesso di causa tra la condotta del debitore e il danno di cui domanda il risarcimento.

In ambito di responsabilità ex art. 1218 c.c. solleva il creditore dell’obbligazione che si afferma non adempiuta (o non esattamente adempiuta) dall’onere di provare la colpa del debitore, ma non dall’onere di provare il nesso di causa tra la condotta del debitore e il danno di cui domanda il risarcimento. Chi invoca il risarcimento, pertanto, deve sempre dimostrare che il peggioramento dello stato di salute del paziente sia dipeso dalla condotta dei sanitari.

News/Responsabilità medica: il nesso di causalità è duplice

Affinchè sorga il diritto al risarcimento del danno da responsabilità medica,il creditore(ossia il paziente o,se defunto,i suoi cari)dovranno dimostrare il nesso di causalità fra l’insorgenza(o l’aggravamento)della patologia e la condotta del sanitario,e il debitore(ossia il medico)deve provare che una causa imprevedibile ed inevitabile ha reso impossibile la prestazione.

News/Caduta sul sagrato della chiesa: risarcisce il comune o la diocesi?

Il danno cagionato da un bene destinato all’attività di culto (la scalinata di una cattedrale) è imputabile all’ente ecclesiastico a cui appartiene (Diocesi o parrocchia); nessun onere di conservazione è imputabile al Comune anche se il bene, per consuetudine, sia asservito ad un uso pubblico, a meno che il danneggiato non dimostri che l’ente territoriale goda di una detenzione o di un potere di fatto sulla res.

News/Riconsegna dell’ immobile in affitto danneggiato: inquilino paga anche il canone per il periodo necessario alle riparazioni.

Qualora il locatore a causa della condotta del conduttore non può disporre della cosa locata, ha diritto a conseguire “il corrispettivo convenuto”, nonché ad ottenere il risarcimento di ulteriori, eventuali danni, dimostrandone l’esistenza. Pertanto in tal caso si configura una “mancata disponibilità” della cosa locata, per fatto imputabile al conduttore, e dunque il locatore non potrà trarre, dalla cosa, alcun vantaggio.
A ciò si aggiunga che, il risarcimento dovuto al locatore in conseguenza della indisponibilità dell’ immobile in affitto danneggiato durante il periodo occorrente per i lavori di restauro, non costituisce un danno in re ipsa. In effetti, il periodo necessario per i lavori di restauro, è equiparato dalla giurisprudenza di legittimità alla ritardata restituzione dell’immobile, con la conseguenza che spetterà, per tale periodo, al proprietario “il corrispettivo convenuto”

News/Stato di abbandono del minore. In che modo il giudice di merito deve valutarlo?

In tema di adozione di minori d’età, sussiste la situazione d’abbandono, non solo nei casi di rifiuto intenzionale dell’adempimento dei doveri genitoriali, ma anche qualora la situazione familiare sia tale da compromettere in modo grave e irreversibile un armonico sviluppo psico-fisico del bambino, considerato in concreto; ne consegue l’irrilevanza della mera espressione di volontà dei genitori di accudire il minore in assenza di concreti riscontri.

News/Prestazioni agli enti pubblici: il versamento dell’IVA decorre dalla data dell’effettivo pagamento.

La Suprema Corte ha evidenziato che con l’espressione “pagamento dei corrispettivi“ la disposizione normativa si rivolge propriamente all’effettivo incasso delle somme da parte del cedente (art. 6, comma 5, D.P.R. n. 633/1972). La norma di favore per chi contratta con la PA è volta infatti a tutelare l’impresa, e risponde esattamente al significato civilistico di adempimento dell’obbligazione, che si realizza esclusivamente quando il creditore ottiene la materiale disponibilità del denaro. Del resto, la ratio della disposizione, secondo la Suprema Corte, si pone in linea con la direttiva europea in materia di pagamenti (dir. n. 2011/7/UE del 16 febbraio 2011) relativa alla lotta contro i ritardi nei pagamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, per i quali l’Italia è già stata deferita alla Corte di Giustizia UE.

News/Microlesioni, invalidità permanente anche senza esami strumentali.

Dopo il Cresci Italia, le micro lesioni permanenti a seguito di sinistro stradale possono anche risarcirsi in assenza di esami strumentali. Essenziale il ruolo del medico legale.
Il danno provocato da lesioni micro lesioni permanenti a seguito di sinistro stradale è risarcibile anche in assenza di esami strumentali (es. radiografia e TAC).

News/Danno da perdita di capacità lavorativa del minore: sì al coefficiente di minorazione

Il danno permanente da perdita di capacità lavorativa, patito da un minore in fattispecie di colpa medica, va calcolato moltiplicando il reddito annuo, che si presume sarà perduto, per un coefficiente di capitalizzazione corrispondente alla età in cui il danneggiato avrebbe iniziato, presumibilmente, a produrre reddito, e in seguito moltiplicando il risultato ottenuto per un coefficiente di minorazione, corrispondente al numero di anni con cui la liquidazione viene anticipata, rispetto al momento di presumibile inizio, da parte della vittima, dell’attività lavorativa.

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